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06/07/2019

Tempo curvo a Krems: recente libro di Claudio Magris in cui i protagonisti hanno una “certa età”


I cinque protagonisti di altrettanti racconti, si apprende dalla copertina, si trovano tutti a fare i conti con un tempo che sembra non avere inizio né fine.

Un ricco ed ormai vecchio industriale che inscena una beffarda ritirata dalla vita; il maestro di musica che dopo tanti anni rivede il proprio allievo in un incontro di ambigua ed elusiva crudeltà; il viaggiatore che, nella piccola ed assopita cittadina di Krems, mosso da una coincidenza apparentemente insignificante,  “scopre il non tempo della vita e dell’amore”; un vecchio scrittore ospite d’onore di un premio che misura la propria estraneità al mondo e ai riti della letteratura; un sopravvissuto della Grande Guerra e della grande stagione culturale della Trieste asburgica e irredentista che osserva le riprese di un film dedicato ad una vicenda della sua giovinezza.

Il racconto da cui prende il titolo il libro, in cui il protagonista si rimette in contatto dopo molti anni con una ragazza conosciuta in gioventù, risulta forse, per la sua vaga astrattezza (almeno nell’opinione di chi scrive) quello che rimane più impresso, quello che forse lascia qualche dubbio, quello che forse ti fa pensare che, con l’avanzare dell’età, diventiamo tutti un poco “rincitrulliti”.

Una lettura che certamente mi sento di consigliare.