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12/01/2018

La condizione di disabilità non basta per invocare lo stato di necessità


Nell’assumere una decisione relativa alla legittimità di un provvedimento in tema di sequestro preventivo la Corte di Cassazione ha avuto modo di affermare che per invocare lo stato di necessità quale scriminante in tema di violazione della disciplina urbanistica devono sussistere tutti i presupposti previsti dalla legge.

Nel caso di specie non si è, infatti, rivelato sufficiente che l’interessato invocasse l’erronea esclusone della sussistenza dello stato di necessità poiché non era stato tenuto in adeguata considerazione la sua condizione di disabilità (costretto sulla sedia a rotelle e privo di alloggio nel comune di residenza).

In particolare si è rivelata determinante l’esistenza di possibili soluzioni alternative e la corretta esclusione della possibilità di applicazione dell’articolo 54 c.p. per la tutela del c.d. diritto all’abitazione.

Cass. pen. n. 259/18