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04/04/2019

GNPL: la relazione al Parlamento 2019


Da qualche giorno è online la relazione del Garante Nazionale dei diritti delle persone detenute o private della libertà personale di cui si propone un breve estratto.

“Sabato 2 aprile (del 2016 n.d.r.) partiva per la prima visita di controllo di un luogo di privazione della libertà una delegazione composta da Collegio e Ufficio. Era il monitoraggio di un istituto penitenziario, ma si sarebbe potuto trattare di un Centro di identificazione e espulsione (così si chiamavano all’epoca i Centri di permanenza per il rimpatrio) cioè un luogo di detenzione amministrativa dei migranti, oppure di una stazione di una delle varie Forze dell’ordine cioè i luoghi in cui si viene arrestati o fermati, oppure di un Servizio psichiatrico di diagnosi e cura di un ospedale civile cioè il luogo in cui prevalentemente vengono praticati i trattamenti sanitari obbligatori. Ma avrebbe potuto essere anche un hotspot o una residenza per anziani o disabili perché a certe condizioni pure situazioni apparentemente o inizialmente non tali diventano segregative: stiamo parlando dei luoghi di privazione della libertà de facto” (…)

La relazione è consultabile online
http://www.garantenazionaleprivatiliberta.it/gnpl/resources/cms/documents/00059ffe970d21856c9d52871fb31fe7.pdf