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05/03/2019

22 marzo 2019 - AMMINISTRAZIONE DI SOSTEGNO A TRIESTE - "LUCI, OMBRE E VISIONI" - Gloria CARLESSO E Paolo CENDON


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L'incontro - aperto a Magistrati, Avvocati, Operatori dei Servizi, Familiari e Volontari, è stato organizzato per fare un bilancio dell'applicazione dell'amministrazione di sostegno a Trieste: intende offrire uno ‘sguardo al passato e al presente’ (con dati statistici, casi eproblemi frequenti, anche in materia di consenso sanitario), e la ‘visione di un futuro’ possibile.

Siamo convinti, infatti, che molto si possa/debba fare per migliorare al fine di:

a) applicare in modo corretto ed efficace questo strumento di protezione;

b) accrescere il numero e la qualità di Operatori e Amministratori di sostegno;

c) sviluppare la cooperazione tra Enti, Istituzioni, Servizi, Volontariato;

d) diffondere ‘punti di ascolto’,

e) elaborare protocolli d’intesa e convenzioni.

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Gli interventi dei Relatori

SABRINA CICERO: svolge attualmente le funzioni di giudice civile (anche) con funzioni di Giudice Tutelare presso il Tribunale di Trieste; è stata giudice civile a Treviso e ha svolto il ruolo di magistrato distrettuale per il Distretto della Corte d’Appello di Trieste, accrescendo le proprie competenze anche in ambito penale.

Titolo della relazione: ‘AdS: passato, presente e futuro a Trieste: dati, valutazioni, prospettive’.

Passato-presente: dopo una premessa sull'istituto che ha di fatto ‘abrogato’ altri istituti di protezione (interdizione e inabilitazione: i giudici sono stati più coraggiosi del legislatore!), occorre delineare la sproporzione tra domanda e risposta di giustizia; i dati statistici relativi ai procedimenti promossi, definiti e pendenti; le risorse in campo (troppo poche?) per magistrati e personale di cancelleria; la concreta organizzazione del ruolo; il GT è ancora la "Cenerentola" del Tribunale?
Lavoro in solitario e in équipe; quale sostegno per i GGTT? "Futuro": protocolli e convenzioni: un ‘cantiere aperto?’

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MATTEO MORGIA: avvocato del Foro di Trieste, co-fondatore e vicepresidente di AsSostegno, ha maturato una speciale esperienza come Amministratore di sostegno e Formatore.

Titolo della Relazione: ‘Difficoltà quotidiane dell’AdS e casi problematici.
Il campo insidioso del consenso informato in materia sanitaria’.

Quali difficoltà esistono e persistono nel ruolo di amministratore di sostegno, dal giuramento al rendiconto; i casi più frequenti e problematici.
Le criticità dei ricorsi per consenso informato.

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ROBERTO BATTAGLIA: avvocato, autore di numerose pubblicazioni in campo civile e di diritto europeo, svolge da molti anni il ruolo di giudice onorario presso il Tribunale di Trieste, con particolare attenzione ai procedimenti di amministrazione di sostegno

Titolo della Relazione: ‘L’esperienza del giudice onorario; responsabilità, carichi, condivisione di onori e oneri con i giudici togati’.

Il numero dei procedimenti ha imposto di coinvolgere i giudici onorari nell’esame dei casi relativi alle amministrazioni di sostegno, dall’audizione del beneficiario all’esame di istanze e rendiconti: come avviene la distribuzione del carico di lavoro, quale vigilanza svolge il giudice togato, le opportunità di confronto e supporto. Cosa migliorare e perché.

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STEFANO FERROLI: assistente sociale, responsabile del settore “non autosufficienza” presso il Servizio Sociale del Comune di Trieste- Area Servizi e Politiche Sociali, è stato coinvolto nella concreta applicazione dell’amministrazione di sostegno sin dai primi mesi di vita della legge 6/2004, cooperando attivamente con l’ufficio del giudice tutelare.

Titolo della relazione: ‘Il ruolo dei Servizi: amministrazioni di sostegno promosse dall’Ente Pubblico: criteri, criticità, la difficoltà di fare rete.

I responsabili dei Servizi hanno un ruolo attivo nel promuovere le amministrazioni di sostegno: quali criteri seguono, come gestiscono le risorse, come cooperano con gli amministratori di sostegno e il giudice tutelare? Un elenco consapevole di aspetti positivi e negativi, con particolare riguardo al settore anziani e lucide proposte di miglioramento.

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Le situazioni di ‘infermità’ e ‘fragilità’ che compromettono in varia misura l’autonomia della persona impongono di mantenere alta l’attenzione sull’applicazione degli istituti di protezione e sul ruolo di tutti i protagonisti a vario titoli coinvolti.

Confidiamo che questo incontro possa far crescere, da un lato, il bagaglio di informazioni per professionisti, operatori, familiari e volontari e, dall’altro, il desiderio di dare un contributo qualificato in un settore costantemente ‘affamato di risorse’

Iscrizioni all'indirizzo sportello@assostegno.it